> La Storia

Storia della nascita del Seminario Arcidiocesano Missionario "Redemptoris Mater" dell’Arcidiocesi di Cosenza




1987 - Nascita del primo Seminario Redemptoris Mater

Il primo di questi seminari nacque a Roma nell’anno 1987, con il benestare dello stesso Giovanni Paolo II, che ne incoraggiò gli iniziatori e il suo vicario, il Card. Poletti. Fu nominato come primo Rettore un Vescovo Ausiliare di Roma, Mons. Giulio Salimei, Vice-Rettore un sacerdote della Diocesi, Mons. Claudiano Strazzari e Direttore Spirituale, il Vescovo emerito, Mons. Maximino Romero. Quest’ultimo veniva da un lungo incarico come segretario della Congregazione per il clero, presso la Santa Sede.
 
Mons. Giuseppe Agostino, allora Arcivescovo di Crotone-Santa Severina, durante uno dei suoi soggiorni nella Capitale, a motivo del suo incarico di Presidente della Conferenza Episcopale Calabra e di Vicepresidente della CEI, ebbe modo di visitare – nei primi anni novanta – questo novello seminario, sito nei pressi dell’Aurelia, poco fuori il raccordo, in via Tenuta della Maglianella. Ne fu veramente colpito, soprattutto ammirandone lo spirito e il non facile miracolo di integrazione dei suoi 100 seminaristi, di 20 nazionalità diverse.


1998 - 2000 - INCONTRO TRA MONS. AGOSTINO, KIKO ARGUELLO E CARMEN HERNANDEZ

Come si può ben immaginare, con ogni probabilità, fu proprio in quella intensa visita che si fece largo nel cuore di Mons. Agostino, il pensiero che, alcuni anni dopo, egli espresse a Kiko Argüello (iniziatore del CNC assieme a Carmen Hernandez). Infatti, in occasione dell’incontro del 22 febbraio del 1998, alla presenza di Kiko e delle Comunità Neocatecumenali di Calabria e Sicilia, all’interno dell’immenso tendone eretto per l’occasione a Crotone, per la missione cittadina in preparazione al Giubileo dell’anno 2000, dopo la chiamata vocazionale di alcuni giovani, Mons. Agostino manifestò il desiderio di voler realizzare un seminario “Redemptoris Mater” nella sua Arcidiocesi.

Alcuni mesi dopo, nell’estate di quello stesso anno, Mons. Agostino lasciò l’Arcidiocesi di Crotone - Santa Severina, presso la quale aveva esercitato il Ministero Episcopale per quasi 25 anni, per dirigersi oltre l’altopiano silano per assolvere agli obblighi della sua nuova e inaspettata nomina di Arcivescovo di Cosenza-Bisignano.  Nella nuova sede di Cosenza non venne meno, nel suo cuore di Pastore, quel desiderio accarezzato mesi addietro, e nell’estate del 2000 ebbe un colloquio a Cosenza, in forma privata, con Kiko e Carmen.


.

2002 - I primi anni

Nei primi anni di esperienza, a partire dal 2002, Mons. Agostino ha seguito con cura i primi passi dei due seminari, affinché non fossero due esperienze staccate tra loro ma complementari e di ausilio l’uno all’altro.

Egli stesso, nel suo libro “Tra memoria e speranza” ne spiegò la provvidenziale denominazione che riferisce ciascun seminario rispettivamente alla Vergine Maria (Redemptoris Mater) e a San Giuseppe (Redemptoris Custos).



2003 - Nascita del seminario Redemptoris Mater di Cosenza

Fu in quella visita che cominciò a delinearsi la possibilità di avviare una esperianza iniziale, che nei successivi anni, portò alla realizzazione del primo embrione del seminario. Infatti, nel settembre del 2002, a seguito di una richiesta ufficiale di Mons. Agostino agli iniziatori del Cammino Neocatecumenale , fu inviato il primo nucleo di seminaristi  guidati da un sacerdote, della Diocesi di Roma, preposto da formatore.

Il 19 marzo 2003 il seminario veniva eretto con decreto canonico e reso pubblico attraverso una serie di eventi, tra i quali - nel dicembre dello stesso anno - una solenne liturgia nella nuova aula liturgica del Santuario di S. Francesco di Paola, presieduta dall’allora Nunzio d’Italia, Mons. Paolo Romeo (oggi Cardinale e Arcivescovo emerito di Palermo) e la successiva benedizione della struttura, ubicata nel comune di Fuscaldo e donata - quale sede del seminario - da un sacerdote diocesano, il Rev. Giuseppe Ramundo.

Inoltre è doveroso ricordare che Mons. Agostino oltre al dono del seminario “Redemptoris Mater”, contemporaneamente spese gran parte delle sue energie per erigere il seminario “Redemptoris Custos” e l’Istituto teologico Cosentino presso il quale gli alunni dei due nuovi seminari potessero frequentare i corsi per lo studio filosofico-teologico necessario alla formazione sacerdotale.


Foto

La struttura donata, sede del nuovo seminario (dicembre 2003)


Foto

Mons. Paolo Romeo e Mons. Agostino visitano i locali ancora rustici e in costruzione


Foto
 
Foto

L'edificio ancora rustico (2003)


Foto

Il Nunzio benedice la nuova struttura


Foto
 
Foto

Benedizione della struttura (dicembre 2003)


Foto

Il Nunzio Apostolico, Mons. Agostino e D. Geppino Ramundo


Foto

L'architetto Mattia Del Prete illustra il progetto del nuovo seminario


Foto
 
Foto
 
Foto
 
Foto
 
Foto
 
Foto

Il Nunzio Apostolico, Mons. Romeo presiede l'eucaristia con le comunità


Foto
 
Foto
 

.

2005 - Convivenza internazionale sui Seminari Redemptoris Mater a Gerusalemme

Nella settimana successiva alla Santa Pasqua del 2005, in qualità di Vescovo emerito di Cosenza e delegato dal suo successore Mons. Nunnari, Mons. Giuseppe Agostino, da poco emerito, volle partecipare ad un viaggio-pellegrinaggio in Terra Santa, promosso dagli iniziatori del Cammino Neocatecumenale per una attenta riflessione sui Seminari “Redemptoris Mater” eretti fino ad allora in tutto il mondo.

Alla settimana di convivenza in Israele, tenuta dal 29 marzo al 3 aprile 2005, parteciparono numerosi cardinali e vescovi dei cinque continenti, accompagnati dai relativi rettori. Si seguì con apprensione e in profondo spirito di preghiera il progressivo peggioramento, della ormai provata salute del Santo Padre, Giovanni Paolo II, il quale come sappiamo morì proprio nella serata di quel sabato 2 aprile 2005. Infatti i cardinali presenti dovettero partire subito per Roma.

Alcuni momenti significativi dell'evento.

Foto

Momento di preghiera nel Cenacolo a Gerusalemme.


Foto

Liturgia eucaristica nella Cappella della “Domus Galilaeae”.


Foto

Mons. Giuseppe Agostino concelebra con gli altri vescovi (particolare della foto)


Foto

Mons. Agostino e Don Alessandro Giglio davanti la Basilica del Santo Sepolcro di Gesù (Gerusalemme)


.